MAGGIE'S FARM - SITO ITALIANO DI BOB DYLAN

             

           

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THE  BEATEN  PATH

THE DYLAN'S PAINTINGS AND THE REAL PLACES

a
Martedì 31 Marzo 2020

Talkin' 10850 - gug.latini

Oggetto: Traduzione e citazioni da "Murder Most Foul"

Ciao Mr. Tambourine,
ho notato ora la pubblicazione su Maggie's Farm, ti ringrazio moltissimo per i complimenti e mi fa davvero piacere essere vostro ospite, mi sembra bello ricambiare così i tanti anni in cui ho spulciato il vostro sito per traduzioni dylaniane.
Grazie, alla prossima! Guglielmo.

Ripeto, un grazie grandissimo a te per il mastodontico lavoro che, possiamo considerare come un work-in-progress, aggiornandolo man mano che arriveranno altre citazioni. Live long and prosper, Mrt.Tambourine, :o)

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Talkin' 10849 - silcatt

Un enorme grazie a Guglielmo Latini per la traduzione della maestosa e commovente “Murder Most Foul”. Raccolgo il suo invito ad aggiungere ulteriori riferimenti presenti, oltre ai numerosi da lui già sapientemente individuati, sicuro che preziosi contributi arriveranno ancora dai Farmers.

Il verso “ When you’re down on Deep Ellum, put your money in your shoes” è l'inizio di “Deep Ellum Blues”, un traditional interpretato da tantissimi artisti, da Jerry Lee Lewis ai Grateful Dead e anche da Dylan stesso ai suoi esordi ( https://www.youtube.com/watch?v=yvpIksQXhSg)
Deep Ellum era il quartiere afroamericano di Dallas dove vissero padri del blues come Blind Lemon Jefferson e Blind Willie Johnson. (Ho trovato questo interessante articolo sul quartiere di Deep Ellum e il brano blues in questione:
https://southernspaces.org/2007/deep-ellum-blues/)

Aggiunto alle note

Il verso “ Play it for Carl Wilson, too, looking far, far away down Galloway Avenue” riportato da Guglielmo forse contiene un’imprecisione. Il testo ufficiale della canzone non è ancora stato pubblicato sul sito di Dylan e in rete girano versioni non tutte coincidenti tra loro. Probabilmente non è “ Galloway Avenue”, ma “ Gower Avenue”, strada di Los Angeles sede di molti dei primi studios di Hollywood. E se è così, è un chiaro omaggio a un musicista molto stimato da Dylan: Warren Zevon. Uno dei brani più belli e intensi di Zevon, “Desperados Under the Eaves” (dall’album “Warren Zevon”, 1976), vede alla seconda voce proprio Carl Wilson e si chiude con il verso “ Look away down Gower Avenue”.

Attendiamo che bobdylan.com pubblichi il testo per verificare

Bob Dylan non ha mai nascosto la sua ammirazione per Zevon ( https://bob-dylan.org.uk/archives/11417), fino ad arrivare nel tour autunnale del 2002 ad eseguirne almeno due o tre cover a concerto (pescando tra “Accidentally Like a Martyr”, “Boom Boom Mancini”, “Mutineer” e “Lawyers Guns and Money”). Da quel tour, ecco una bella versione di “Accidentally Like a Martyr” (il brano di Zevon è del 1978 e nel testo è presente l’espressione “Time out of Mind”: chissà…): https://www.youtube.com/watch?v=Pga1WlB_MMY

Da notare che nello stesso tour, Dylan eseguì spesso anche “The End of the Innocence” di Don Henley, pure lui citato in “Murder Most Foul” proprio nel verso precedente a quello dedicato a Zevon.

Infine, il verso “ Play the numbers, play the odds”, visto il contesto di citazioni di titoli di canzoni in cui è inserito, forse potrebbe essere letto anche come “ Suona i successi, suona brani bizzarri”.

Spero di essere stato utile. Un abbraccio a tutti, Silvano

Grazie caro Silvano, precisazioni interessanti ed utilissime! Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10848 - mmontesano

Oggetto: Murder Most Foul

Ciao, invio il link alla traduzione pubblicata su Tomtomrock. Cari saluti, Marina Montesano

https://www.tomtomrock.it/testi/traduzione-testo-bob-dylan-murder-most-foul/



Grazie anche a te cara Marina per la segnalazione, alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambouirine, :o)

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Talkin' 10847 - mario_rizzo

Oggetto: Home greetings

Ciao Mr.Tambourine
Grazie della bella novità. Attendo la tua traduzione, molto gradita. Vi seguo sempre. Complimenti per il tuo lavoro e il contributo di tutti.
Stay safe, stay observant and may God (o chi per lui) be with you. :o) Mario.

Compito assolto, ciao, alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Lunedì 30 Marzo 2020

Talkin' 10846 - gug.latini

Oggetto: Traduzione e citazioni da "Murder Most Foul"

Ciao,
mi chiamo Guglielmo Latini e gestisco un piccolo blog chiamato Coolturama. Da appassionato di Dylan, quando ho sentito che è uscito questo suo nuovo lunghissimo singolo Murder Most Foul, ho pensato di tradurlo e provare a coglierne i tanti riferimenti.
Questo è l’articolo del blog in cui ho riassunto il tutto:
https://coolturama.org/2020/03/27/bob-dylan-murder-most-foul-traduzione-significato/

Visto che da tantissimi anni siete per me un punto di riferimento in quanto al mondo di Bob, se vi fa piacere sentitevi liberi di condividerlo su Maggie’s Farm. Ovviamente chiunque può, se vuole, aggiungere ulteriori riferimenti colti.
Buona serata e grazie per tutto il vostro lavoro da un seguace di vecchia data!
Guglielmo.

Caro Guglielmo, bellissimo e gigantesco lavoro! Ti rongrazio per il permesso di condividere il tuo lavoro su queste pagine, naturalmente poi il tutto finirà nell'archivio dei testi. Comunque copnsiglio tutti di visitare il tuo blog perchè ben fatto ed interessante. Un grazie gigante, alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

“MURDER MOST FOUL” (Bob Dylan)

OMICIDIO PIU’ DISGUSTOSO

 (Il titolo cita l’Amleto di Shakespeare, atto I scena 5, quando il fantasma del re appare a suo figlio e gli intima “Vendica il suo assassinio orribile, mostruoso.”)

Traduzione e note di Guglielmo Latini

‘Twas a dark day in Dallas, November '63
Fu un giorno buio a Dallas, nel novembre del ’63 (Il 22/11/1963 il presidente Kennedy, mentre sfilava su Dealey Plaza a Dallas in un’auto scoperta con la moglie al fianco, fu colpito da due (si suppone) colpi di fucile. Fu dichiarato morto poco dopo.)

A day that will live on in infamy
Una data che resterà segnata dall’infamia (La frase fu usata dal presidente Roosevelt per riferirsi al 7 dicembre 1941, giorno dell’attacco giapponese a Pearl Harbor)

President Kennedy was a-ridin' high
Il presidente Kennedy era al massimo della popolarità

Good day to be livin’ and a good day to die
Un buon giorno per vivere e un buon giorno per morire (citazione dal film “Little Big Man” - https://www.youtube.com/watch?v=XvIyUoA3Pj0)

Being led to the slaughter like a sacrificial lamb
Mentre andava al massacro come un agnello sacrificale

He say, ‘wait a minute, boys, you know who I am?’
Disse: “Aspettate un attimo, ragazzi, lo sapete chi sono?”

‘Of course we do, we know who you are’
“Certo che lo sappiamo, sappiamo chi sei”

Then they blew off his head while he was still in the car
Poi gli fecero saltare la testa mentre era ancora in macchina

Shot down like a dog in broad daylight
Abbattuto come un cane in pieno giorno

Was a matter of timin’ and the timin’ was right
Era una questione di tempismo ed il tempismo fu giusto

You got unpaid debts we've come to collect
“Hai debiti non pagati, siamo venuti a riscuotere

We gonna kill you with hatred, without any respect
Ti uccideremo con odio, senza alcun rispetto

We’ll mock you and shock you and we'll grin in your face
Ti derideremo e ti faremo sobbalzare e ti sbatteremo la verità in faccia

We’ve already got someone here to take your place
Abbiamo già qualcuno che prenderà il tuo posto” (Il riferimento è probabilmente alle teorie del complotto che vogliono la mafia, avversari politici e altri poteri occulti come mandanti dell’omicidio)

The day they blew out the brains of the king
Il giorno in cui hanno fatto saltare le cervella al re

Thousands were watching, no one saw a thing
In migliaia stavano guardando, nessuno vide niente

It happened so quickly, so quick by surprise
Successe così in fretta, così in fretta, di sorpresa

Right there in front of everyone's eyes
Proprio lì, davanti agli occhi di tutti

Greatest magic trick ever under the sun
Il più grande trucco di magia mai visto

Perfectly executed, skilfully done
Perfettamente eseguito, realizzato senza errori

Wolf man, oh wolf man, oh wolf man howl
Wolfman, oh Wolfman, oh Wolfman, ulula (Wolfman Jack -“Uomo Lupo”- è il nome d’arte di uno dei più famosi DJ radiofonici dell’epoca, immortalato anche nel film American Graffiti)

Rub-a-dub-dub, it's a murder most foul
Ambarabaciccicocò, è un vile assassinio (Rub-a-dub-dub è una frase senza senso usata in una filastrocca per bambini affine all’italiana Ambarabaciccicocò)

Hush little children you’re gonna stand
Fai silenzio piccolo bambino, tu capirai

The Beatles are comin’, they're gonna hold your hand
I Beatles stanno arrivando, vi terranno la mano (I Beatles avrebbero “invaso” il mercato musicale statunitense a inizio 1964 con l’esplosivo successo di I Wanna Hold Your Hand -“Voglio tenerti la mano”)

Slide down the bannister, go get your coat
Scivolate giù sul corrimano, andate a prendere il cappotto

Ferry ‘cross the Mersey and go for the throat
Attraversate il Mersey in battello e dateci dentro (Ferry ‘cross the Mersey è una hit di Gerry & the Peacemakers del 1965, ma il Mersey è anche il fiume di Liverpool, città d’origine dei Beatles)

There’s three bums comin' all dressed in rags
Ci sono tre barboni che arrivano tutti vestiti di stracci (Una circostanza nota sull’omicidio Kennedy è quella che vede la presenza di tre uomini malvestiti e sospetti che si aggiravano in Dealey Plaza il giorno dell’assassinio)

Pick up the pieces and lower the flags
Raccogliete i pezzi e ammainate le bandiere

I’m goin’ to Woodstock, it's the Aquarian Age
Me ne vado a Woodstock, è l’Era dell’Acquario (Woodstock è il festival musicale dell’estate 1969, ma è anche la località in cui (per puro caso), Dylan già nel 1966 si era ritirato a vivere in isolamento per disintossicarsi dalla fama. L’Era dell’Acquario è il periodo hippie cantato nel musical Hair del 1967)

Then I’ll go down to Altamont and sit near the stage
Poi andrò ad Altamont e mi siederò vicino al palco (A fine 1969, nel corso del festival musicale di Altamont, uno spettatore venne ucciso con una coltellata dagli uomini della security durante un concerto dei Rolling Stones, mettendo simbolicamente fine al sogno di pace della Summer of Love)

Put your head out the window, let the good times roll
Metti la testa fuori dal finestrino, lascia che scorrano i bei tempi

There’s a party goin’ on behind the grassy knoll
C’è una festa in corso dietro alla Collinetta erbosa (La “grassy knoll” è una collinetta di Dealey Plaza che una teoria vede come il luogo dal quale un secondo assassino oltre a Oswald sparò frontalmente a Kennedy)

Stack up the bricks, pour the cement
Impila i mattoni, versa il cemento

Don’t say Dallas don't love you, Mr President
Non si dica che Dallas non ti ama, signor Presidente

Put your foot in the tank and step on the gas
Allunga il piede verso il serbatoio e premi sull’acceleratore

Try to make it to the triple underpass
Prova a raggiungere il triplo sottopasso

Blackface singer white face clown
Cantante con la faccia dipinta di nero, pagliaccio con la faccia dipinta di bianco

Better not show your faces after the sun goes down
Meglio che non vi facciate vedere in giro dopo il tramonto

Up in the red light district like a cop on the beat
Sono nel quartiere a luci rosse, come un poliziotto di ronda

Living in a nightmare on Elm Street
A vivere un incubo in Elm Street (A Nightmare on Elm Street è il titolo originale di Nightmare del 1984, il film horror di Wes Craven con protagonista Freddy Krueger, ma Elm Street è anche il nome della via in cui fu ucciso Kennedy)

When you're down on Deep Ellum, put your money in your shoe
Quando sei a Deep Ellum, mettiti i soldi nelle scarpe (E’ un quartiere di Dallas)

Don’t ask what your country can do for you
Non chiedere cosa può fare il tuo paese per te (Parte del famoso discorso d’insediamento di Kennedy, pronunciato il 20 gennaio 1961. La frase completa era: “Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese”)

Cash on the barrelhead, money to burn
Brogli elettorali, soldi a palate (Si dice che Kennedy sia stato eletto con l’aiuto della criminalità organizzata, che lo avrebbe favorito nella competizione contro Nixon)

Dealey Plaza, make a left-hand turn
Dealey Plaza, girare a sinistra

I’m goin’ down to the crossroads, gonna flag a ride
Sto andando all’incrocio, cercherò qualcuno che mi dia un passaggio (Citazione letterale dalla famosa canzone Crossroads del 1936 del bluesman Robert Johnson)

The place where faith, hope and charity died
Il luogo in cui morirono fede, speranza e carità

Shoot ‘im while he runs, boy, shoot ‘im while you can
Sparagli mentre corre, ragazzo, sparagli finché puoi

See if you can shoot the Invisible Man
Vedi se riesci a sparare all’uomo invisibile

Goodbye Charlie, goodbye Uncle Sam
Addio, Charlie, addio, zio Sam (Charlie è il nemico, così venivano chiamati i Vietcong, lo Zio Sam è la patria)

Frankly, Miss Scarlet, I don't give a damn
Francamente me ne infischio, signorina Rossella (Una delle battute più celebri di Via col vento)

What is the truth? Where did it go?
Qual è la verità, e dov’è andata?

Ask Oswald and Ruby, they ought to know
Chiedetelo a Oswald e Ruby, dovrebbero saperlo (Lee Harvey Oswald è l’uomo accusato dell’omicidio Kennedy, e Jack Ruby l’uomo che a sua volta lo uccise, sparandogli a bruciapelo mentre veniva scortato dalla polizia)

‘Shut your mouth,’ said the wise old owl,
Chiudi il becco”, disse il vecchio gufo saggio (Anche l'”old wise owl” è un personaggio di una filastrocca per bambini)

“Business is business, and it's a murder most foul”
“Gli affari sono affari, ed è un vile assassinio”

Tommy, can you hear me? I’m the acid queen
Tommy, mi senti? Sono la Regina dell’Acido (Frase di The Acid Queen, pezzo degli Who tratto da uno dei loro album più noti, Tommy del 1969, nel film è interpretata da Tina Turner)

I’m riding in a long black Lincoln limousine
Sto viaggiando in una lunga limousine Lincoln nera

Ridin’ in the backseat next to my wife
Seduto sul sedile posteriore accanto a mia moglie

Headin’ straight on in to the afterlife
Andando dritto verso l’aldilà

I’m leanin’ to the left, got my head in her lap
Mi accascio verso sinistra, ho la testa nel suo grembo

Hold on, I’ve been led into some kind of a trap
Aspetta, devo essere finito in una trappola

Where we ask no quarter and no quarter do we give
Dove non imploriamo né concediamo pietà

We’re right down the street from the street where you live
Siamo a due passi dalla strada in cui vivi tu

They mutilated his body and they took out his brain
Hanno mutilato il suo corpo e gli hanno tolto il cervello (Dopo l’autopsia, il cervello di JFK fu estratto dai medici e conservato in una teca. Nel 1966 scomparve misteriosamente)

What more could they do? They piled on the pain
Che potevano fare di più? Hanno infierito sul dolore

But his soul was not there, where it was supposed to be at
Ma la sua anima non è lì dove doveva essere

For the last 50 years, they've been searching for that
L’hanno cercata per gli ultimi cinquant’anni

Freedom, oh freedom, freedom over need
Libertà, oh libertà, libertà al di sopra del bisogno

I hate to tell ya, mister, but only dead men are free
Detesto doverglielo dire, signore, ma solo i morti sono liberi

Send me some lovin’, tell me no lie
Mandami un po’ d’affetto, non dirmi bugie (Send Me Some Lovin’ è probabilmente un riferimento a una canzone del 1957 di John S. Marascalso e Leo Price incisa da Little Richard)

Throw the gun in the gutter and walk on by
Getta la pistola nella grondaia e continua a camminare

Wake up little Suzie, let's go for a drive
Sveglia, piccola Susie, andiamo a farci un giro (Wake Up Little Susie, successo degli Everly Brothers del 1957)

Cross the Trinity River, let's keep open-eyed
Attraversiamo il fiume Trinity, teniamo gli occhi aperti (Fiume che attraversa Dallas)

Turn the radio on, don't touch the dials
Accendi la radio, non toccare le manopole

Parkland hospital only six more miles
L’ospedale di Parkland a sole sei miglia da qui (L’ospedale di Parkland è quello in cui Kennedy morì)

You got me dizzy, Miss Lizzy, ya fill me with lead
Mi hai fatto venire le vertigini, signorina Lizzy, mi hai riempito di piombo (Dizzy Miss Lizzy, successo di Larry Williams del 1958)

That magic bullet of yours has gone to my head
Quel tuo proiettile magico mi è finito in testa (Il “magic bullet” è quello che avrebbe seguito una traiettoria inspiegabile uccidendo Kennedy, e che quindi rivelerebbe la presenza di più cecchini)

I’m just a patsy like Patsy Cline
Sono solo un capro espiatorio, come Patsy Cline (Dopo essere stato arrestato, Oswald dichiarò di essere “only a patsy”, parola che è anche il nome proprio della cantante country citata)

Never shot anyone from in front or behind
Non ho mai sparato a nessuno, da davanti o dietro

Got blood in my eye, got blood in my ear
Ho sangue sugli occhi, ho sangue nell’orecchio

I’m never gonna make it to the new frontier
Non riuscirò mai a raggiungere la nuova frontiera

Zapruder’s film I’ve seen right before
Il film di Zapruder che ho visto la sera prima (Abraham Zapruder era il videoamatore che per caso riprese l’omicidio con una telecamera personale, il cui film a oggi è il documento più importante rimastoci dell’evento)

Seen it 33 times, maybe more
L’ho visto 33 volte, forse di più

It’s vile and deceitful, it's cruel and it's mean
È vile e ingannevole, è crudele e malvagio

Ugliest thing that you ever have seen
La cosa più brutta che si sia mai vista

They killed him once and they killed him twice
Lo hanno ucciso una volta e l’hanno ucciso due volte

Killed him like a human sacrifice
L’hanno ucciso come un sacrificio umano

The day that they killed him someone said to me, ‘Son,
Il giorno in cui lo uccisero, qualcuno mi disse: “Figliolo,

The Age of the Antichrist has just only begun’
L’era dell’Anticristo è appena iniziata”

Air Force One comin’ in through the gate
L’Air Force One che entra attraverso il cancello

Johnson sworn in at two thirty-eight
Johnson prestò giuramento alle 2:38 (Lyndon B. Johnson, all’epoca vicepresidente, giurò come nuovo presidente direttamente sull’aereo che trasportava le spoglie di Kennedy)

Lemme know when you decide to throw in the towel
Fammi sapere quando decidi di gettare la spugna

It is what it is, and it’s murder most foul
È quello che è, ed è un vile assassinio

What’s new pussycat? What’d I say?
Che c’è di nuovo, micetta? Che cosa ho detto? (What’s New Pussycat? è un successo di Tom Jones del 1965. What’d I Say? è un successo di Ray Charles del 1959)

I said the soul of a nation been torn away
Ho detto che l’anima di una nazione è stata strappata via

And it's beginning to go into a slow decay
E sta iniziando una lenta decadenza

And that it's 36 hours past Judgement Day
E che sono trascorse 36 ore dal Giorno del Giudizio

Wolfman Jack he's speaking in tongues
Wolfman Jack parla come posseduto

He’s going on and on at the top of his lungs
Continua a sgolarsi senza sosta

Play me a song, Mr Wolfman Jack
Suonami una canzone, signor Wolfman Jac

Play it for me in my long Cadillac
Suonala per me nella mia lunga limousine Cadillac

Play me that only the good die young
Suonami quella che dice che “Solo i buoni muoiono giovani” (Only the Good Die Young, successo di Billy Joel del 1977)

Take me to the place Tom Dooley was hung
Portami nel posto in cui è stato impiccato Tom Dooley (Tom Dooley, ballata popolare americana basata su un episodio reale, portata al successo nel 1958 dal Kingston Trio)

The Saint James infirmary in the court of King James
Suona “St. James Infirmary” e “In the Court of King James” (“In the Court of King James” raccolto in 2 DVD, il set pubblicato non ufficiale è uscito nel 2010 contenente il concerto dei Led Zeppelin alla Earl's Court Arena, London, UK May 24, 1975)

If you want to remember, you’d better write down the names
Se vuoi ricordartele, è meglio se ti scrivi i titoli

Play Etta James too, play ‘I’d rather go blind’
Suona anche Etta James, suona “I’d Rather Go Blind”

Play it for the man with a telepathic mind
Suonala per l’uomo con la mente telepatica

Play John Lee Hooker, play ‘Scratch my back’
Suona John Lee Hooker, suona “Scratch My Back”

Play it for that strip club owner named Jack
Suonala per quel proprietario di strip club di nome Jack (Jack Ruby, assassino di Oswald, gestiva un night club)

Guitar Slim goin’ down slow
Guitar Slim suona dolcemente  (Eddie Jones, 10 dicembre 1926 - 7 febbraio 1959, meglio noto come Guitar Slim, era un chitarrista blues di New Orleans negli anni '40 e '50, noto soprattutto per la canzone venduta in milioni di copie "The Things That I Used to Do". È elencata nelle 500 canzoni della Hall of Fame del Rock and Roll che hanno modellato il rock and roll. Slim ha avuto un grande impatto sul rock and roll e ha sperimentato i toni distorti della chitarra elettrica un intero decennio prima di Jimi Hendrix)

Play it for me and for Marilyn Monroe
Suonala per me e per Marilyn Monroe (E’ noto che M. Monroe sia stata l’amante di JFK)

Play ‘Please, don't let me be misunderstood’
Suona “Please Don’t Let Me Be Misunderstood”

Play it for the First Lady, she ain’t feeling any good
Suonala per la First Lady, non sta affatto bene

Play Don Henley, play Glenn Frey
Suona Don Henley, suona Glenn Frey (Membri degli Eagles)

Take it to the limit and let it go by
Portala al limite e poi sorpassalo (Take It to the Limit, successo degli Eagles del 1975, band di cui Henley e Frey sono stati membri)

Play it for Carl Wilson, too
Suonala anche per Carl Wilson (Il più giovane dei fratelli Wilson dei Beach Boys)

Looking far, far away down Galloway Avenue
Che guarda lontano, tanto lontano verso Down Gallow Avenue

Play tragedy, play twilight time
Suona la tragedia, suona “Twilight Time”

Take me back to Tulsa to the scene of the crime
Riportami a Tulsa sulla scena del crimine (Take Me Back to Tulsa è un traditional del country statunitense)

Play another one, and another one bites the dust
Suonane un’altra e “Another One Bites the Dust”

Play the old rugged cross and in God we trust
Suona “The Old Rugged Cross” e “In God We Trust”

Ride the pink horse down that long lonesome road
Cavalca il cavallo rosa lungo la strada lunga e solitaria (Ride the Pink Horse - Fiesta e sangue in italiano - è un film noir di R. Montgomery del 1947 ispirato a un romanzo dell’anno precedente)

Stand there and wait for his head to explode
Resta lì e aspetta che gli esploda la testa

Play Mystery Train for Mr. Mystery
Suona “Mystery Train” per Mister Mistero

The man who fell down dead like a rootless tree
L’uomo che cadde morto come un albero senza radici

Play it for the reverend, play it for the pastor
Suonla per il reverendo, suonala per il pastore

Play it for the dog that got no master
Suonala per il cane che non ha padrone

Play Oscar Peterson, play Stan Getz
Suona Oscar Peterson, suona Stan Getz

Play Blue sky, play Dickey Betts
Suona “Blue Sky”, suona Dickey Betts (Dickey Betts era un chitarrista statunitense noto per essere stato uno dei membri fondatori del gruppo The Allman Brothers Band)

Play Art Pepper, Thelonious Monk
Suona Art Pepper, Thelonious Monk

Charlie Parker and all-a that junk
Charlie Parker e tutta quella robaccia

All that junk and all-a that jazz
Tutta quella robaccia e “All That Jazz”

Play something for the Birdman of Alcatraz
Suona qualcosa per L’uomo di Alcatraz (Film del 1962 diretto da John Frankenheimer)

Play Buster Keaton, play Harold Lloyd
Suona Buster Keaton, suona Harold Lloyd (Attori comici dell’epoca del muto)

Play Bugsy Siegel, play Pretty Boy Floyd
Suona Bugsy Siegel, suona Pretty Boy Floyd (Famosi gangster dell’epoca del Proibizionismo)

Play the numbers, play the odds
Gioca i numeri, tenta la sorte

Play ‘Cry me a river’ for the lord of the gods
Suona “Cry Me A River” per il Signore degli dei

Play number nine, play number six
Suona la Numero 9, suona la Numero 6

Play it for Lindsey and Stevie Knicks
Suona per Lindsey e Stevie Nicks (Lindsey Buckingham e Stevie Nicks, membri dei Fleetwood Mac)

Play Nat King Cole, play ‘Nature Boy’
Suona Nat King Cole, suona “Nature Boy”

Play ‘Down in the Boondocks’ for Terry Malloy
Suona “Down In The Boondocks” per Terry Malloy (Terry Malloy era il nome del personaggio di Marlon Brando in Fronte del porto, film del 1954 di Elia Kazan)

Play ‘It happened one night’ and ‘One night of sin’
Suona “Accadde una notte” e “One Night of Sin” (Accadde una notte, film del 1934di Frank Capra) – (‘One night of sin è un brano di Bartholomew/King inciso da Elvis Presley nel 1957 pubblicato poi sull'album "Elvis: A Legendary Performer Volume 4”
https://www.youtube.com/watch?v=uNBL4JXTz_I)


There’s 12 million souls that are listenin’ in
Ci sono 12 milioni di anime che stanno ascoltando

Play “Merchant of Venice”, play “Merchants of death”
Recita “Il mercante di Venezia”, leggi “Mercanti di morte” (“Merchant of Venice” è una tragedia di Shakespeare; “Merchants of death” è un libro di Edgar Wallace del 1926)

Play ‘Stella by starlight’ for Lady Macbeth
Suona “Stella by Starlight” per Lady Macbeth (Personaggio del Macbeth di Shakespeare)

Don’t worry, Mr. President, help’s on the way
Non si preoccupi, signor Presidente, i soccorsi sono in arrivo

Your brothers are comin', there'll be hell to pay’
I suoi fratelli stanno arrivando, quelli la pagheranno cara

Brothers, what brothers? What’s this about hell?
Fratelli? Quali fratelli? E cosa pagheranno?

Tell ‘em we're waiting, keep coming, we'll get them as well
Dì loro: “Stiamo aspettando, venite pure”, prenderemo anche loro

Love Field is where his plane touched down
Love Field è dove atterrò il suo aereo (Love Field è il nome dell’aeroporto di Dallas)

But it never did get back up off the ground
Ma non si è più rialzato in volo

Was a hard act to follow, second to none
Era uno difficile da eguagliare, secondo a nessuno

They killed him on the altar of the rising sun
Lo hanno ucciso sull’altare del sole nascente

Play Misty for me and that old devil moon
Suona “Misty for Me” e “That Old Devil Moon”

Play anything goes and Memphis in June
Suona “Anything Goes” e “Memphis in June”

Play lonely at the top and lonely are the brave
Suona “Lonely At the Top” e “Lonely Are the Brave”  (Lonely Are the Brave (Solo sotto le stelle) è un film con Kirk Douglas del 1962)

Play it for Houdini spinning around in his grave
Suonala per Houdini che si dimena nella tomba

Play Jelly Roll Morton, play Lucille
Suona Jelly Roll Morton, suona “Lucille”

Play deep in a dream and play driving wheel
Suona “Deep In a Dream” e suona “Driving Wheel”

Play Moonlight Sonata in F sharp
Suona “La sonata al chiaro di luna” in Fa diesis

And the key to the highway but the king of the heart
E “Key to the Highway” ma per il re di cuori

Play Marching through Georgia and Dumbarton’s drums
Suona “Marching Through Georgia” e “Dumbarton’s Drums”

Play darkness and death will come when it comes
Suona il buio e la morte arriverà quando arriverà

Play Love me or leave me by the great Bud Powell
Suona “Love Me Or Leave Me” del grande Bud Powell

Play the bloodstained banner, play Murder most foul
Suona “The Blood-stained Banner”, suona “Murder Most Foul”

 

 
Sabato 28 Marzo 2020

Talkin' 10845 - giorgiobellone1

Sapete niente della canzone nuova? dove si può ascoltare?

Grazie, Giorgio.

Eccola! Un grazie a calabriamumimum, frana71, catestef e paolo.manclossi per la segnalazione e la traduzione in italiano che pubblicherò lunedì! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :0)

Greetings to my fans and followers with gratitude for all your support
and loyalty across the years.
This is an unreleased song we recorded a while back that you might
find interesting.
Stay safe, stay observant and may God be with you.
Bob Dylan

Saluti ai miei fans e followers con gratitudine per tutto il vostro supporto e lealtà nel corso degli anni. Questa è una canzone inedita che abbiamo registrato qualche tempo fa che potreste trovare interessante.
State al sicuro, state attenti e che Dio sia con voi.
Bob Dylan

  

 

 
Venerdì 27 Marzo 2020

Talkin' 10844 - mike.lenzi

Salve a tutti,
in questi giorni ho ascoltato (finalmente) il Box the Basement Tapes Complete con 6 cd. Ho notato che nel sesto cd (identificato come bonus disc) vi è un brano in più (22 e non 21), non segnalato nè in copertina del box e nè nel libretto interno. Il brano (mi) pare essere composto da 2 pezzi differenti, uno che definirei un frammento di circa 40 secondi ed un altro di circa un paio di minuti. Si riesce a sapere i loro titoli ?
Grazie, Michele Lenzi.

Ciao Michele, penso che la traccia in questione sia la n° 22 del 6° CD  che si intitola: 900 Miles fromy My Home / Confidential – 2:26. Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Giovedì 26 Marzo 2020

Talkin' 10843 - calabriaminimum

Un caloroso abbraccio Mr.Tambourine!
Ti mando a breve un nuovo pezzo (mio) dove parlo anche di queste giornate, spero sia di tuo interesse e anche dei nostri amici della Farm.
Ovviamente verte oltre che sulla quarantena per il Coronavirus, anche su musica e lavoro.
http://thewildtheinnocentandthesaint.blogspot.com/2020/03/i-primi-giorni-di-quarantena-un.html

Spero ti piaccia. Un abbraccio! :) Speriamo bene per tutti noi. Dario twist

Carissimo Dario, purtroppo, maybe for a simple twist of fate (per usare il tuo nikename) , questo maledetto virus sta cambiando le esistenze di tutti noi, ed io mi sto chiedendo se tornerà ad esser tutto cpme primo il giorno che potremo uscire a riveder le stelle! Un abbraccione, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Anche il chitarrista Larry Campbell positivo; ha suonato con Bob Dylan e Levon Helm

Larry Campbell, il musicista di Woodstock, pluripremiato vincitore del Grammy, che si è esibito per molto tempo al fianco di Bob Dylan e Levon Helm, è risultato positivo al coronavirus.
La moglie di Campbell, Teresa Williams, che si esibisce con il marito nella loro stessa band, ha condiviso la notizia in un video pubblicato martedì sera su Facebook. La Williams, che anche lei è un ex membro della Levon Helm Band, ha detto che Campbell è risultato positivo lunedì e si è messo in auto-quarantena nella contea di Ulster mentre lei è rimasta nella loro casa di New York City. "So che molte persone stanno attraversando questo brutto momento", ha detto Williams. "Non è facile."

  

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Coronavirus, Jackson Browne positivo: "Mi sono messo in quarantena"                clicca qui

 

 
Mercoledì 25 Marzo 2020

Talkin' 10842 - aurelio.colonna

Ciao Tambourine,
credo anch’io che il tour 2020 di Bob verrà annullato ma penso, a parte il dispiacere, che sia la sola decisione che sia possibile prendere, visto che sarà difficile che a giugno e luglio la situazione dei contagi negli States sarà ancora da risolvere.
Aurelio

Condivido la tua opinione il cui contenuto avevo già espresso alcuni giorni fa. Questa catastrofe impensabile fino a poche settimane fa sta sconvolgendo la vita di tutto il mondo, e penso non solo all'elevato numero di persone scomparse e a quelle che inevitabilmente dovranno ancora lasciarci prima che questa subdola guerra sia vinta, ma mi fa paura anche il domani, un domani del quale è difficile prefigurare come sarà la situazione economica nel dopovirus. Possiamo solo stare inattivi in attesa che questo tsunami abbia finito di fare danni e di mietere vite, certo che la preoccupazione è molto pesante, tutti hanno già situazioni lavorative ed economiche ad elevato rischio, e la cosa spaventa tutti. Eric Clapton, clicca qui, ha già fatto sapere di aver rimandato il tour 2020 all'anno venturo, e presto anche Bob sarà obbligato a fare altrettanto. Perciò stiamo calmi e speriamo che il più presto possibile potremo "uscire a riveder le stelle". Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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"Rolling Thunder Revue", quando Dylan andò on the road e fece la storia              clicca qui

 

 
Martedì 24 Marzo 2020

Suze, l’italiana di «The Freewheelin’»                                                                         clicca qui

 

 
Lunedì 23 Marzo 2020

In un mondo che prigioniero è.....

Chissà cosa voleva dire Mogol con questa frase quando scrisse “Il mio canto libero” sulla musica di Lucio Battisti nel 1972.....Prigioniero di chi........di cosa.......perchè.......forse oggi non se lo ricorda più neanche lui. Resta il fatto che questa frase meglio di ogni altra dipinge in modo reale la situazione odierna. Chi di noi, solo il mese scorso, quando anch’io come molti altri miei amici scherzavamo e ritenevamo esagerate le appena emanate regole che al bar bisognava stare seduti e ad un metro di distanza l’uno dall’altro, avrebbe scommesso 1 centesimo contro 1 miliardo di dollari avallando l’ipotesi mogoliana? Pensare di trovarci tutti a non uscire di casa perchè, e non è uno scherzo, si rischia la pelle, pensare di dirigersi dall’altra parte della strada quando si incontra una persona in strada mentre torni dalla pericolosa necessità di dover fare la spesa. Non tutti hanno la possibilità di avere qualcuno che va a fare provviste per loro conto, purtroppo molti devono arrangiarsi e correre dei rischi, ma questa è la situazione al momento. Finirà? Cambierà? Quando? Presto? Tardi? Nessuno può rispondere a questi interrogativi, bisogna solo tirare avanti sperando che le regole che ci sono state un pò consigliate e un pò imposte per il nostro bene, sortiscano l’effetto di rallentare il contagio fino a sconfiggere questa pandemia, ma temo che la cosa non sarà così breve, ma attenti però, perchè come disse il Mahatma Gandhi “Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”.


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"Bringing It All Back Home", il disco che ha sconvolto il mondo                              clicca qui

 

 
Sabato 21 Marzo 2020

Talkin' 10841 - mike.lenzi

Oggetto: Dylan e jazz

Salve a tutti,
non so quanti di voi abbiano ascoltato il cd "United We Swing" di Wynton Marsalis Septet, dove ci sono quasi tutti brani di cover accompagnati dall'autore del brano: vi è anche Dylan che canta con "It Takes a lot to laugh, It takes a train to cry", una versione tra il jazz ed il blues molto godibile. Durante l'ascolto mi sono chiesto se Dylan non abbia avuto l'intenzione di fare versioni jazz dei suoi brani invece di fare ben 5 cd di standard jazz che risultano a dire la verità un pò noiosi.
Michele Lenzi

Caro Michele, come dice Marzullo, fatti una domanda e datti una risposta, :o)! Scherzi a parte, è spontaneo che tu ti sia posto il problema di Dylan e del suo rapporto col Jazz, ma vedi, e parlo solo per la mia esperienza, con Dylan ti puoi fare un milione di domande senza avere mai una risposta certa. Anch'io, e l'ho scritto a più riprese su queste pagine, ho trovato veramente stucchevoli, noiosi, e forse anche senza un senso preciso, (a meno che non ci sia stata la precisa intenzione di fare un grosso scherzo a tutti i fans per spiazzarli una volta in più), la registrazione e la pubblicazione di ben 5 CD di "sinatrate" che, per l'amor di Dio, possono piacere o no, ma che niente aggiungevano e niente toglievano a quell'immenso artista che risponde al nome di Bob Dylan. Forse aveva solo voglia di divertirsi, forse c'era un'oscura logica di mercato dietro a questa operazione, non lo sapremo mai, così come non sapremo mai perchè Dylan si sia prestato ad aggiungere dei liks di armonica a bocca nella sua canzone, probabilmente per amicizia o per prestigio. Sappiamo che Dylan è maestro nello stupire la gente, e questa è una conferma in più, se mai ce ne fosse stato bisogno. Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine :o)

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Che Dio ci guardi dagli stupidi!

Un pò dappertutto nel nostro paese stanno aumentando in maniera incontrollata il numero dei contagi da coronavirus.
La situazione è davvero molto grave specialmente in Lombardia, dove, anche con una organizzazione sanitaria a livello mondiale, il sistema ormai è di fatto al collasso.
Nonostate la comunità scientifica ci abbia ampiamente spiegato che dobbiamo fare in modo che l’epidemia venga diluita nel tempo per consentire ai nostri ospedali di reggere l’urto del contagio e dare così la dovuta assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno, sembra che certe voci si perdano nel nulla dello spazio..
Ci hanno martellato e rimartellato nelle orecchie quali sono le regole da seguire se, un giorno o l’altro, vorremo uscire da questo mostruoso incubo, ma forse la verità è che molti, anzi moltissimi di noi, non abbiano ancora capito appieno la gravità della situazione. A volte, pur avendo compreso, non riusciamo a rispettare le prescritte misure che sono state imposte, in altre parole, dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita, e prima lo facciamo, meglio sarà per tutti noi.
Tanto per capirci, dobbiamo STARE IN CASA, in giro ci sono ancora troppe persone che gironzolano come se niente fosse successo.
Ci vuole un grosso sacrificio, moltissima attenzione e nessuna imprudenza o faciloneria per non favorire la diffusione del virus. Questo virus UCCIDE le persone, non le fa soltanto starnutire!!!
Ma, e cosa non da poco, dovremo anche sperare che le persone stupide, che da sempre abbondano e infettano il genere umano, arrechino il minor danno possibile agli altri. La saggezza popolare ha per loro coniato in modo inequivocabile la seguente legge inalterabile: “La mamma degli stupidi è sempre incinta”.
In questi giorni le televisioni ed i giornali ci hanno ampiamente documentato le cretinate, le superficialità, le imprudenze ingiustificabili di queste personicchie che hanno solo la conseguenza di diffondere il contagio ovunque, una terrificante realtà! Come fermare questo andazzo malefico? Bella domanda, in Cina, prima di isolare la città di Wuhan (circa 6.435.000 abitanti) hanno mandato l’esercito a circondarla, poi hanno impedito che qualcuno uscisse o entrasse, instaurato il coprifuoco ed altre cosucce del genere, roba impossibile da fare nel civile Occidente che cala i pantaloni perchè non riesce a far rispettare le regole di fronte ad un piccolo virus che la Cina ha liquidato in un mese!
Poi ci sarebbe anche il problema dei senzatetto che non hanno un posto dove stare, costretti a vivere per strada, senza nessuna difesa, con pochissimo da mangiare, con la quasi impossibilità di lavarsi, di fare i loro bisogni fisiologici in luoghi adatti, senza contare il problema del freddo di queste notti. Ma queste persone non interessano a nessuno, infatti le televisioni li ignorano, quasi che il non parlarne elimini il problema.
Per concludere amici, mettiamoci le mani nei capelli… e che Dio ci guardi dagli stupidi!

 

 
Venerdì 20 Marzo 2020

Talkin' 10840 - naxela56

Ciao Mr. Tambourine,
trovo questi 2 video geniali, specialmente il secondo,
un caro saluto, Alexan wolf

Margot Cotten * Corona Corona * Special Coronavirus (R. Johnson / B. Dylan / M. Cotten)
https://www.youtube.com/watch?v=ALyyGA7pt7c 

Bob Dylan/Margot Cotten - Stuck Inside Of Paris With The Virus Blues Again
https://www.youtube.com/watch?v=Y65CHe_GXMw

Grazie per la segnalazione caro Alex, bellissimi anche questi video! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Bob Dylan - Tell Me That It Isn't True (Take 2)

  

Lyric video for Bob Dylan's "Tell Me That It Isn't True (Take 2)" from Travellin' Thru, 1967 - 1969: The Bootleg Series, Vol. 15

 

 
Giovedì 19 Marzo 2020

Rainy Day Virus #20&20 -

EVERYBODY MUST STAY HOME!!!

  

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Talkin' 10839 - miscio.tux

Oggetto: Precisazioni

Caro Mr.Tambourine,
lasciamo stare Sir Eglamore, (è quello del Talkin' 10834 ,io ti ho mai chiamato "Tamburello"?). In secondo luogo cancella subito quello
strafalcione, altrimenti ti metto zero sul registro di classe, i virus in generale se ne fanno un baffo dei 26°, pensa a quanti si sono
infettati di epatite negli ospedali quando non si usavano gli aghi usa e getta ma li si riciclava con la bollitura. Per quel che riguarda il
Covid-19 è certamente meno resistente ma non si sa se l'estate gli sarà fatale. Speriamo.
Ciao, Miscio.

Caro Miscio, che i virus soccombono a temperature superiori ai 26° non è farina del mio sacco ma di quello di un famoso virologo internazionale del quale al momento non ricordo il nome perchè in queste settimane ne ho sentiti talmente tanti che alla fine diventa facile dimenticarseli o far confusione. Comunque questo virologo ha sostenuto, per esperienza, che tutti i virus trovano il loro habitat migliore nei giorni freddi e specialmente umidi, infatti le influenze, come ben sappiamo, arrivano in  inverno e magicamente svaniscono in estate. Questo virus non penso sia diverso dagli altri a livello di resistenza, avrà certamente caratteristiche di trasmissione più facili rispetto ad altri, infatti da epidemia è passato ad essere classificato "pandemia" per la rapidità e la facilità con le quali sta mettendo a soqquadro tutto il mondo. Speriamo che quel virologo abbia ragione in modo che con l'avvento del caldo il virus soccomba alle leggi della natura dandoci sollievo e liberandoci da questa inattesa schiavitù nella quale stiamo vivendo. Grazie per la chiarificazione sul grande cacciatore di draghi! Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tamburello, :o)

 

 
Mercoledì 18 Marzo 2020

Talkin' 10838 - mariamoldova65

DEAR FRIENDS!
Coronavirus warfare around the world unites us even more. Scientists prove that with the onset of hot weather, the virus will recede, and gradually everything will return to normal. The suffering filled with pain cannot be forgotten, but the life goes on and the life is beautiful ... In this difficult time, we ask God to help all the world and we sing, because the songs is a weapon against the fierce enemy. Take care of you and your dears and go on...
Love, Al and Maria

CARI AMICI!
La guerra contro il coronavirus in tutto il mondo ci unisce ancora di più. Gli scienziati dicono che con l'inizio del caldo, il virus si ritirerà e gradualmente tutto tornerà alla normalità. La sofferenza piena di dolore non può essere dimenticata, ma la vita continua e la vita è bella...In questo momento difficile, chiediamo a Dio di aiutare tutto il mondo e cantiamo, perché le canzoni sono un' arma contro il feroce nemico. Abbiate cura di voi e dei vostri cari e andiamo avanti...
Amore, Al e Maria.

Cara Maria,
quello che dicono gli scenziati è vero, i virus non vivono sopra i 26 gradi centigradi. Questa calamità ci sta facendo ritrovare quel senso di socialità che sembravamo aver perso. Almeno nella sfortuna di questa disgraziata situazione nella quale stiamo vivendo, qualcosa di positivo c’è! Alla prossima, un abbraccio a te e al grandissimo Al, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)


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Nuova uscita per LUMACA DISCHI

“Namastereo”, il terzo disco di Giuseppe Costa in arte YOSONU

https://thewildtheinnocentandthesaint.blogspot.com/2020/03/namastereo-il-terzo-disco-di-giuseppe.html

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Cinque documentari musicali da vedere mentre si sta in quarantena                       clicca qui

 

 
Martedì 17 Marzo 2020

Anche le date americane saranno annullate?

Visto come si sta mettendo la situazione anche negli Stati Uniti, è più che ragionevole pensare che anche le date americane previste per i mesi di Giugno e Luglio del Tour 2020 saranno cancellate. Questo vuol dire che molto probabilmente il Tour 2020 non partirà più e per rivedere Bob dovremo aspettare il 2021 o forse fino al 2022. Sarà un vero peccato, ma probabilmente non ci sarà nient’altro da fare, sarà una decisione obbligata e credo che nessuno di noi pensi che questa situazione di pandemia si possa risolvere in tempi stretti. Dobbiamo accettare con serenità la cosa e trovare qualcosa che possa riempirci la giornata sostituendo tutte quelle cose che eravamo abituati a fare prima. Questa specie di "arresti domiciliari" ci costringe a passare ore ed ore davanti alla televisione dove tutti i canali parlano solo di questo virus e della situazione attuale, senza purtroppo poter dire quando questo contagio rallenterà e cesserà. Certo l’isolamento è un’arma efficace per contrastare questa pericolosa malattia, ma per non lasciarsi prendere dalla tristezza o dalla depressione dobbiamo tutti inventarci qualcosa per riempirci le ore e svagare la mente da questi pensieri che sono serissimi. Lettura, pittura, scultura, belle arti, musica e via così, e chissà che non venga fuori il nuovo Leonardo da Vinci.......Scherzi a parte, se volete esprimere il vostro pensiero, i vostri timori, e perchè no, anche le vostre paure, sapete che queste pagine sono a disposizione di tutti. Scrivere a volte è un grosso sfogo, e se questo può aiutarvi soltanto un poco a passare il tempo e sfogarvi in qualche modo fatelo senza nessuna remora. Forse non vincerete il Premio Pulitzer, ma son sicuro che scrivere vi aiuterà di sicuro, e allora perchè non farlo? Resto in attesa dei vostri scritti, live long and prosper, a tutti, Mr.Tambourine, :o)

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Il Tour di aprile in Giappone di Dylan è stato annullato per ovvi motivi

I fans di lunga data di Dylan sanno già che boblinks.com è il posto dove andare per rimanere aggiornati sui prossimi concerti di Dylan. Vuoi sapere dove Bob sarà il giorno tale, Bob Links ti informa, grazie a Bill Pagel, una delle persone più organizzate che abbia mai conosciuto.
È stato piuttosto emozionante quando il calendario di Bob Links è stato aggiornato per il Never Ending Tour 2020. 15 spettacoli in Giappone sono stati programmati dal 1° al 24 aprile. Non si direbbe che questo vecchio gatto stia per compiere 79 anni quest'anno. Dopo un mese di riposo a maggio, il NET riprenderà a giugno, iniziando a Bend, nell'Oregon, scivolando lungo la costa occidentale e facendosi strada attraverso il sud verso varie località della costa orientale.

Ma gli spettacoli in Giappone sono stati cancellati per il pericolo del coronavirus. Gli shows degli Stati Uniti rimangono ancora in calendario, ma vedremo come andranno le cose. I pessimisti abbondano, alcuni prevedono che un milione di americani morirà. Gli ottimisti affermano invece tranquillamente che il 90% di ciò di quello per cui ci stiamo preoccupando non accadrà mai.
Io ricordo quando Desert Storm, una "guerra" di 100 ore era iniziata. Ma quello che aveva colpito me e moltissimi altri era stata soprattutto la disparità tra ciò che era accaduto e ciò che molti politici avevano annunciato. Prima della campagna, denominata in codice “Desert Storm”, ci veniva continuamente ricordata la quantità di missili, mine e gas nervino che gli iracheni avevano a disposizione nei loro magazzini segreti e sotterrranei. Inoltre, nella guerra che durava da otto anni con l'Iran, l'Iraq non aveva perso una sola battaglia.
Gli esperti hanno sbagliato. E non solo un pò sbagliato, ma enormemente sbagliato. I missili e le armi chimiche non furono mai trovati.

Non so dove Bob trascorrerà il suo tempo di vacanza forzata non programmata, ma penso che tenterà di rimanere "lontano da tutti" durante questi periodi che sono sempre più strani.

(Fonte; https://pioneerproductions.blogspot.com/2020/03/dylans-april-japan-shows-cancelled-for.html)

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Las Vegas diventa una città fantasma nel deserto                                                       clicca qui

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Coronavirus, per affrontare l’epidemia gli Stati Uniti si spengono                             clicca qui

 

 
Lunedì 16 Marzo 2020

Covid-19, come finirà?

Stiamo tutti vivendo una situazione del tutto impensabile e forse nemmeno inimmaginabile che, volenti o nolenti, sta cambiando la nostra vita e le nostre abitudini.
Tutti chiusi e blindati in casa, eccetto i soliti stupidi che credono di essere invulnerabili. Al momento la stiamo prendendo come una novità bizzarra e curiosa e pericolosa, senza però sapere quando potremo tornare a vivere la nostra vita con le nostre vecchie abitudini. Non sappiamo nemmeno quanto la nostra mente potrà resistere a questo domicilio coatto prima di dare segni di insofferenza, squilibrio o depressione. Certo qualche effetto negativo ce lo trascineremo forse per tutta la vita. Ma è una cosa talmente nuova, strana, ai confini della realtà che non si sa proprio cosa pensare nè come prenderla. Credo che tutti dovremo armarci di pazienza in quantità industriale e che i conti dovremo farli alla fine, facendo magari buon viso a cattiva sorte. L’ ideale sarebbe non perdere l’ottimismo, anche se il tempo è sempre la più dura delle prove da superare.
Come si sul dire, prendere o lasciare, e, mai come ora, credo sia moilto meglio prendere che lasciare!
Visto che siamo in argomento, ho voluto fare un piccolo riepilogo delle più gravi epidemie che l’uomo ricordi, i numeri son terribili e dovrebbero contribuire a far abbassare le orecchie a tutti coloro che prendono alla leggera avvenimenti come questo:

Le più terribili epidemie della storia
La storia del mondo è sempre stata costellata da epidemie spaventosamente peggiori del coronavirus per numero di contagi e morti, credo sia interessante fare un piccolo riepilogo storico:

Peste di Atene (430-426 avanti Cristo)
Durante la guerra del Peloponneso, la febbre tifoide o più semplicemente il tifo uccise un quarto della popolazione ateniese in quattro anni. Atene, che era ai tempi la città più importante del mondo in politica, cultura e arte, ne uscì a pezzi e nn si riprese mai più, dovendo, di fatto, cedere ad altre città lo scettro di città guida della civiltà occidentale. Il ricordo vivido e terribile dell’epidemia resta per sempre nei resoconti dello storico Tucidide, uno dei sopravvissuti.

Peste Antonina (165-180 dopo Cristo)
Probabilmente era una pandemia di vaiolo, portato in Italia dall’esercito di ritorno dalle guerre in Asia. Per anni devastò l’Impero Romano e uccise circa cinque milioni di persone.

Peste di Giustiniano (541-750)
La peste bubbonica diffusasi prima in Etiopia ed Egitto, raggiunse la Turchia e l’Europa, uccidendo - secondo i cronisti dell’epoca - diecimila persone al giorno nella sola Costantinopoli. Nel 588 un secondo focolaio si riaccese in Francia, e così bilancio finale arrivò a circa 25 milioni di morti. La pandemia continuò a manifestarsi, a ondate, fino all’VIII secolo, e secondo alcuni storici eliminò circa la metà della popolazione dell’Europa e del Mediterraneo.

Morte Nera (1331-1353)
Si stima che abbia causato 75 milioni di morti. Partendo dall'Asia, la malattia raggiunse l'Europa occidentale nel 1348. La Morte Nera diede il via al primo di una serie di cicli di epidemie di peste che si protrassero per secoli fino al Settecento, per un totale di circa 137 milioni di morti. In uno di tali cicli rientra la peste raccontata da Manzoni nei Promessi Sposi (1629-1633, in Italia e Svizzera, circa 1 milione di morti).

Influenza Spagnola (1918-1920)
Sembra che il virus si sia sviluppato in una base militare del Kansas e portato in Europa dalle truppe americane nella 1° guerra mondiale. Il virus registrò circa 500 milioni di contagi e un numero di morti imprecisabile che varia fra i 25 e 100 milioni di persone su una popolazione mondiale di circa 2 miliardi del tempo. Per dare un’idea: la Prima guerra mondiale, che era appena finita, uccise meno persone (15-17 milioni).
Studi più recenti, basati principalmente su referti medici originali del periodo della pandemia, hanno rilevato che l'infezione virale stessa non era più aggressiva di qualsiasi altra influenza precedente, ma che le circostanze speciali (malnutrizione, campi medici e ospedali sovraffollati, scarsa igiene) contribuirono ad una superinfezione batterica che uccise la maggior parte degli ammalati, in genere dopo un periodo prolungato di degenza. Inoltre, in Europa, il diffondersi della pandemia fu aiutato dalla concomitanza degli eventi bellici relativi alla prima guerra mondiale. Nel 1918, il conflitto durava ormai da quattro anni ed era diventato una guerra di posizione: milioni di militari vivevano quindi ammassati in trincee sui vari fronti favorendo così la diffusione del virus. I dati storici ed epidemiologici sono inadeguati per identificare l'origine geografica della pandemia.
All'influenza fu dato il nome di "spagnola" poiché la sua esistenza fu riportata dapprima soltanto dai giornali spagnoli: la Spagna non era coinvolta nella prima guerra mondiale e la sua stampa non era soggetta alla censura di guerra; invece nei Paesi belligeranti la rapida diffusione della malattia fu nascosta dai mezzi d'informazione, che tendevano a parlarne come di un'epidemia circoscritta alla Spagna.

Influenza Asiatica (1957)
Nel 1957 tornò la paura del contagio con la cosiddetta influenza Asiatica, un virus A H2N2 isolato per la prima volta in Cina. In questo caso, venne messo a punto in tempi record un vaccino che permise di frenare e poi di spegnere del tutto la pandemia, dichiarata conclusa nel 1960. Nel frattempo, però, erano morte due milioni di persone.

L’influenza di Hong Kong
Sempre dall’Asia, caratterizzata da aree densamente popolate, un’igiene non sempre appropriata e - almeno fino alla fine del secolo scorso - uno scarso livello di strutture sanitarie, nel 1968 arrivò l’influenza di Hong Kong, un tipo di influenza aviaria, abbastanza simile all’Asiatica, che in due anni uccise dalle 750mila ai 2 milioni di persone, di cui 34mila solo negli Stati Uniti.

Sars (2003)
Nel nuovo millennio il primo allarme mondiale è scattato nel 2003 per la Sars, acronimo di “Sindrome acuta respiratoria grave”, una forma atipica di polmonite apparsa per la prima volta nel novembre 2002 nella provincia del Guangdong in Cina. In un anno la Sars uccise 800 persone, tra cui il medico italiano Carlo Urbani, il primo a identificare il virus che lo ha poi stroncato. Venne classificata come epidemia e non come pandemia.

Suina (2009)
Risale invece al 2009 l’impropriamente detta “influenza suina”, causato da un virus A H1N1. Enorme l’allarme anche in Italia, dove furono oltre un milione e mezzo le persone contagiate. La paura rientrò quando fu chiaro che il tasso di mortalità era inferiore anche a quello della normale influenza.

Covid-19 (2020)
La storia di questo virus sarà scritta in futuro quando la pandemia sarà sconfitta e cessata.

 

 
Sabato 14 Marzo 2020

Tour 2020, cancellate le date giapponesi

Come saggiamente avevamo paventato Giovedi 5 Marzo, il Giappone, come misura tra le tante per contenere la diffusione dei contagi da coronavirus, ha vietato le esibizioni dei diversi artisti internazionali, tra i quali anche Bob Dylan, in programma per il mese di Aprile. Come potete leggere sotto, questo è il comunicato col quale si annuncia la cancellazione delle date dei concerti di Dylan:

BOB DYLAN SHOWS in JAPAN CANCELED
Mar 12, 2020

Please read this statement from UDO ARTISTS, INC.:
“Given the situation of the widespread Coronavirus, our Prime Minister has requested that we cancel or postpone all forthcoming concerts or events in late March and beyond. We are so sorry to cancel the shows, but in the interest of Public Health and Safety, we are left with no alternative. Therefore we have regrettably decided to cancel the upcoming Bob Dylan concerts here in Japan scheduled April 1 – April 24. We will look to rebook the shows in the future.” ~ UDO Artists, Inc.

Si prega di leggere questa dichiarazione di UDO ARTISTS, INC.:
“Data la situazione di diffusione del Coronavirus, il nostro Primo Ministro ha chiesto di cancellare o posticipare tutti i prossimi concerti o eventi a fine marzo e oltre. Siamo così dispiaciuti di cancellare gli spettacoli, ma nell’interesse della sanità pubblica e della sicurezza, non ci sono alternative. Pertanto, purtroppo, abbiamo deciso di annullare i prossimi concerti di Bob Dylan qui in Giappone, in programma dal 1 aprile al 24 aprile. Cercheremo di riprogrammare gli spettacoli in futuro”.
UDO Artists, Inc.

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Coronavirus, saltano concerti di Dylan in Giappone                                                  clicca qui

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Talkin' 10837 - newmorning

Dove c'è la televisione non esiste la verità, mai...

Parole sante caro amico, questo passa il convento, accontentiamoci.........! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10836 - miscio.tux

Oggetto: Quel Sarpedonte di Sir Eglamore

Caro Mr.Tambourine,
oibò, pensavo che il mitologico demone dai mille sembianti avesse ormai disperso il proprio afrore, ma mi sbuca fuori più Sarpedonte (1) che prìa. Dovrebbe ormai sapere che il vero Miscio, per espletare, disdegna la sabbietta e predilige i mucchi di carbone. Comunque, per rimanere in tema, Dylan si aggira agghindato da menagramo alla "World Gone Wrong" per le "città della piaga" (Ain't Talkin'), dove cupo e ammorbato allunga la mano verso la taumaturgica veste di Cristo, ma "l'orlo era strappato" (Scarlet Town). E saremmo noi a portare sfiga a lui? Ma mi faccia il piacere, direbbe il De Curtis.

(1) Sarpedonte: figlio di Nettuno, uomo rissoso, che poco o nulla contava la vita altrui, ed occidea tutti quelli che poteva sorprendere, allorchè gliene veniva il capriccio. Purgò Ercole la terra di questo mostro.(Dal “Dizionario Enciclopedico delle Scienze,Lettere ed Arti “, compilato da Antonio Bazzarini, 1835.) Ercole doveva controllare meglio.

Parola del Vero Miscio certificato e sputazzato.

Caro vile Miscio, sai che non sono riuscito a capire il collegamento con Sir Eglamore, ti spiacerebbe essere meno criptico e farmi capire? Ti ringrazio in anticipo per la spiegazione, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Talkin' 10835 - dinve56

Oggetto: Corinavirus

Buongiorno Mister,
grazie delle tue parole acute e sagge. Forse l' Italia sta dando prova di grande responsabilità. Ce la faremo. Buona giornata e lunga vita a te e a tutti gli amici della Fattoria!
Carla

Carissima Carla, felicissimo di rileggerti dopo un lungo periodo di silenzio, il che vuol dire che, anche nel silenzio che un pò mi ha preoccupato, segui sempre la Fattoria. Certo che ce la faremo, non dimentichiamo che, pur con tutte le difficoltà, siamo il Paese che ha dato tutto ciò che c'è di buono e di bello al mondo. Come disse il Principe Francesco De Gregori: "La Storia siamo noi!". Alla prossima, live long and propser, Mr.Tambourine, :o) 

 

 
Venerdì 13 Marzo 2020

NON SI SCHERZA, NON E’ UN GIOCO!

Sta arrivando Mangiafouco
lui comanda e muove i fili
fa ballare i burattini

State attenti tutti quanti
non fa tanti complimenti
chi non balla, o balla male
lui lo manda all'ospedale

Questo diceva Edoardo Bennato diversi anni fa, e guardacaso, oggi le sue parole sono ritornate d’attualità!
Dubbiamo dunque rivedere la lista dei cattivi? Pare proprio di si!
Fino ad ieri l’elenco dei nefandi e scellerati vedeva in testa Adolf Hitler seguito a ruota da Stalin e dal tanto vituperato Nerone che ha sempre goduto di pessima fama per la fortissima avversione verso la sua persona del mondo cristiano che lo ha da sempre ritenuto il primo persecutore della fede cristiana, teoria ben sostenuta dagli scrittori latini Svetonio e Tacito, tutti e due faziosi e poco degni di essere creduti, che dipinsero un ritratto a tinte fosche, anzi foschissime di questo cosidetto imperatore pazzo e matricida. Nerone fu certamente un imperatore controverso: si dice fosse debole, pazzo, sanguinario, incontenibile, perverso; ma fu anche un uomo amante dell’arte e della bellezza. Fu anche un grandissimo uomo di Stato: durante i quattordici anni del suo regno l’Impero Romano conobbe un periodo di pace, di prosperità, di dinamismo economico e culturale quale non ebbe mai né prima né dopo di lui.
La sua pessima fama è dovuta, con molta probabilità, alla convergenza di due tradizioni ostili: la storiografia senatoria, avversa a lui come agli altri successori di Augusto; e soprattutto la tradizione cristiana che vide in lui il primo grande persecutore della nuova religione.
Per dovere di giustizia, devo ricordare, a chi non lo sapesse, che l’imperatore Costantino, detto Costantino il Grande, che è considerato una delle figure più importanti dell'Impero romano, che riformò largamente e nel quale permise e favorì la diffusione del cristianesimo come religione di stato con la promulgazione dell'Editto di Milano.
La Chiesa ortodossa e le Chiese di rito orientale lo venerano come santo, presente nel loro calendario liturgico, col titolo di Eguale agli apostoli; mentre il suo nome non è presente nel Martirologio Romano, il catalogo ufficiale dei santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica.
Nessuno dice però che Costantino fu un assassino patentato e feroce, macchiatosi di una serie impressionante di delitti. Il primo fu l’omicidio del suo antico rivale Licinio, avvenuto nel 325. L'anno seguente Costantino fece uccidere a Pola il figlio primogenito Crispo, figlio di Minervina, per una presunta relazione con Fausta e inoltre Liciniano, figlio della sorella Costanza e di Licinio. Quindi fece uccidere anche la moglie Fausta, soffocata o annegata nel bagno termale, riscaldato oltre la temperatura normale. La leggenda vuole che Crispo sia stato eliminato in seguito all'accusa di Fausta di averla insidiata, e quindi anche l'imperatrice venne giustiziata quando Costantino riconobbe l'innocenza del figlio. Forse erano entrambi vittime di falsi delatori o Fausta volle assicurarsi l'eliminazione dei rivali dei propri figli come successori di Costantino. Il suo successorte, Giuliano l'apostata, disse che questi omicidi avvicinarono Costantino al Cristianesimo perchè era l'unica religione che garantiva il perdono dei suoi peccati.

Però, nonostante tutte le nefandezze di questi disgraziati personaggi, il mondo non si è mai fermato, ma lentamente ed inesorabilmente ha macinato e sorpassato le loro turpi azioni. Forse succederà così anche con questo maledetto coronavirus, ma la cosa certa è che probabilmente sta fermando tutto il mondo, e quale saranno le conseguenze di questo flagello nessuno lo può prevedere.
Stento a credere che tutto questo caos sia stato scatenato da un pipistrello, ma la ricerca, messa a segno dal team dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, guidato da Ciccozzi, ha ricostruito la mutazione genetica che ha permesso al nuovo coronavirus, che si è sviluppato in Cina, di infettare anche l’uomo. Con la macellazione in Cina di animali vivi, le mani si imbrattano di sangue, quindi, probabilmente, questo virus – spiega – è passato all’uomo tramite il sangue e poi è andato in circolo. Ha riconosciuto le cellule con il recettore, come una serratura, è entrato e ha innescato l’epidemia: questa è l’ipotesi. Prima dall’animale all’uomo attraverso le mani e poi la trasmissione è avvenuta per via respiratoria, umana, tramite fluidi, colpi di tosse, starnuti. Come avviene per una normale influenza”. La mutazione del “salto di specie” è avvenuta sulle cosiddette spike o spicole, strutture proteiche sulla superficie del patogeno che permettono la penetrazione nelle cellule, e si sarebbe verificata prima di Natale.
Il pangolino, piccolo mammifero indicato come il possibile indiziato numero uno, è stato così scagionato dall’accusa di essere l’animale che ha trasmesso all’uomo il coronavirus, poi chiamato Sars Cov2. Il “colpevole” è stato individuato nel pipistrello. Tutto è nato nei wet market cinesi, così il virus sarebbe passato tramite il sangue e dopo la macellazione degli animali vivi sarebbe andato in circolo. “L’ipotesi che facciamo noi – spiega il professore Massimo Ciccozzi all’Adnkronos – è che sia accaduto tutto nei ‘wet market’ cinesi di Wuhan, i mercati umidi. Mercati dove si vendono animali vivi. In certi luoghi non c’è la corrente elettrica, non ci sono frigoriferi. Per questo gli animali devono essere venduti vivi. E poi vengono macellati”.

Ora vedo che buona parte della popolazione ha compreso la gravità del caso e si è decisa a seguire le ferree regole imposte dal governo, è verò, ci sono ancora i “furbetti” che credono di potersene infischiare delle regole e fare quello che piace a loro, purtroppo con la loro stupidità rischiano di contagiare altre persone. Uno dei difetti della razza umana è che la mamma degli imbecilli è sempre incinta, ma questa volta, come dice Bennato, non si scherza, anche gli imbecilli non sono immuni al contagio, e forse quando si accorgeranno di essere malati non resterà loro molto tempo per piangere sul latte versato. Possiamo solo augurarci che la serietà della maggior parte della popolazione riesca ad annullare gli eventuali effetti deleteri seminati da questi “idioti sapienti”, non ci resta che aspettare buoni buoni nelle nostre case, che le misure adottate ed il tempo riescano a sconfiggere questa calamità dai contorni biblici, per poter tornare a vivere i nostri giorni in pace e felicità come abbiamo fatto fino a poco tempo fa. Live long and prosper a tutti, Mr.Tambourine, :o)


 

 
Giovedì 12 Marzo 2020

Talkin' 10834 - miscio.tux

Caro Mr. Tamburello,
sono Miscio quello originale, quello vile, non lo pseudo-Miscio, intrepido cacciatore di draghi che infetta le pagine di Maggie’s Farm peggio della peste. Mi capita di leggere (e non capire) commenti a mio nome che miei non sono. O forse mi sono dimenticato di averli scritti, ma mi sembra strano dato che al momento ho altri pensieri per la testa. Purtroppo a forza di stare al bar sono stato contagiato. Infatti, non essendoci più posti in ospedale, vi scrivo dall’unità di terapia intensiva del mio veterinario. A sinistra ho un alano e a destra un chihuahua, siamo tutti e tre intubati e al posto del pappagallo, fra le gambe, mi hanno messo una cassettina con la sabbia agglomerante. Io non posso parlare e il veterinario quando ci guarda si mette a ridere. E’ tutto un pò avvilente. Ci sentiamo quando questa sospensione del tempo cesserà.
Ah, una cosa: dai, non portare sfiga al nostro vecchio Bob! Ci manca che tiri le cuoia prima di incidere l’ultimo album! E anche tu riguardati, mi raccomando, che se finisci in terapia intensiva con ogni probabilità ti sacrificano per salvare qualcuno di più giovane. Non devi morire, se no muore anche Maggie’s Farm.

Ciao, Miscio.

Ciao vilissimo, devi sapere che io sono più vile di te e per la paura non esco più di casa finchè tutto sarà uno spiacevole ricordo o sarà diventato un curioso argomento di conversazione. Non che questo mi renda immune dal contagio, però, come si dice, sto facendo del mio meglio, se poi suonerà la mia campana vuol dire che "Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole"! Spero che il tuo veterinario ti lasci tornare a casa il prima possibile perchè anche gli animali hanno diritto ad essere curati come si deve senza nessun umanoide che occupi il posto a loro destinato! Live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Quando Bob Dylan fece perdere le sue tracce nel buio                                               clicca qui

 

 
Mercoledì 11 Marzo 2020

Ma che sta succedendo?

Carissimi amici, io non capisco, non riesco a dare una dimensione a ciò che sta accadendo, sembra essere uno scherzo di cattivo gusto, ma la sensazione di “day after” mi fa capire che invece è maledettamente seria.
In questi giorni ho ascoltato di tutto e di più, dotti, medici e sapienti! Ognuno dice la propria verità, spesso in contrasto l’uno con l’altro, ed io, povero ed umile miserabile umanoide con pochissima istruzione non so più da che parte girarmi, a chi dar retta o a chi credere. Alla televisione ho visto e sentito persone che ci porgono la loro opinione come fosse la sola ed unica verità, non voglio fare nomi, ma è tutta gente che conduce programmi insulsi e seguitissimi, ma tantè, de gustibus non est disputandum, come disse Giulio Cesare, secondo Plutarco, in un banchetto tenutosi a Milano in casa del ricco Valerio Leone, quando era ancora Governatore della Gallia Cisalpina.
Credo di non essere l’unico a chiedermi cosa succederà domani, e dopodomani, e fra una settimana, o un mese. Certamente prima o poi il virus verrà sconfitto, ma quale sarà il salatissimo prezzo di questa vittoria, una specie di vittoria di Pirro a Maleventum durante le guerre puniche?.
Nessuno può sapere come si evolverà, resta solo che adeguarci ed aspettare, come si suol dire, chi vivrà vedrà!
Detto questo, mi è tornato alla mente un fantaracconto dylaniano che scrisse alcuni anni fa l’amico amanwithnoname dal titolo “La malattia”, un racconto che immaginava l’umanità che cerca di sopravvivere dopo una terribile malattia che aveva spopolato quasi tutto il mondo.
Sono andato a recuperarlo e ve lo sottopongo di nuovo, il racconto è bellissimo, naturalmente spero che la nostra realtà sia completamente diversa da quella immaginata nel fantaracconto: Buona lettura!

La “Malattia”

di amanwithnoname

Tutto era cominciato come una semplice influenza stagionale come al solito sottovalutata. L’allarme si diffuse quando la gente cominciò a morire, ma ormai era troppo tardi. La Medicina internazionale sapeva che non si trattava di un semplice virus influenzale, nei laboratori le analisi avevano mostrato che il virus era quello della terribile peste bubbonica mutato e potenziato di quasi 100 volte. Rimedi conosciuti non ce n’erano e allora che fare? I Governanti ritennero cosa completamente inutile diffondere il panico, l’umanità sarebbe stata in ogni modo quasi cancellata dalla faccia della terra, perciò i Potenti decisero di non dire niente, ogni loro intervento sarebbe stato solamente dannoso e completamente inutile. La gente cominciò a morire a centinaia, poi a migliaia, poi a milioni e poi a miliardi, il mondo era sconvolto da un’immane catastrofe di proporzioni bibliche che stava cancellando la razza umana dalla faccia del pianeta. Qualcuno però si era salvato, quelle poche persone che erano casualmente forniti degli anticorpi adatti per quel tipo di malattia si ammalarono, ma dopo una settimana i loro corpi cominciarono a riacquistare la salute, le difese immunitarie avevano sconfitto il virus, e loro erano sopravvissuti, tristi sopravvissuti potremmo dire, ma comunque sopravissuti, obbligati a constatare di persona la indescrivibile calamità che si era abbattuta sul mondo. Sopravvissuti a che pro? Il mondo stava andando alla deriva abbandonato a se stesso, la natura ridiventava padrona degli spazi che l'uomo le aveva rubato, ora i conti andavano rifatti da capo, l’uomo era quasi sparito e la vendetta della natura si poteva dire quasi compiuta.

Le città erano diventate immensi agglomerati fantasma, giganteschi cimiteri all’aria aperta, le automobili, le navi, gli aeroplani, tristi e muti megamonumenti testimoni della capacità dell’uomo di cambiare le cose, stavano ora abbandonati in ogni luogo della terra, niente funzionava più perchè non c’era più nessuno in grado di far funzionare qualcosa, niente luce, niente acqua, niente gas, niente energia nucleare, niente di niente. Il mondo era diventato uno sterminato magazzino di cibarie, vestiti, attrezzi, e qualunque altra cosa l’uomo aveva costruito, ma con un limite ben preciso, la natura stava rendendo inutilizzabile tutta quella roba, rovinata dal freddo, dalla muffa, dall'abbandono e dagli animali.
Il mondo era ritornato all’era dei grandi animali, era stracolmo di dinosauri abbandonati, immobili megacattedrali avvolte nella solitudine totale, anche Dio sembrava essere sparito, se mai c’era stato.
Alcuni anni dopo il mondo aveva assunto un’altro aspetto, terribile e indescrivibile, la natura stava facendo piazza pulita delle opere umane avvolgendo tutto nelle sue spire impietose. Le strade venivano distutte prima dal gelo, poi dal caldo, dalle inondazioni, dai fiumi, dalle frane, i ponti spazzati via dalla furia delle acque, contorti e giganteschi rottami che nessuno mai avrebbe più rimesso a posto. Piante, erbe e radici si infilarono nelle case, sbrecciando i muri, immense foreste di verde e cemento coperte dal gelido silenzio della morte.
I sopravvissuti si erano riuniti in piccoli gruppi e dopo qualche anno, marciti gli immensi depositi di cibo e vestiario, avevano dovuto rimboccarsi le maniche e ricominciare a seminare la terra per produrre gli alimenti necessari alla sopravvivenza. L’umanità ripartiva dall’uomo di Heidelberg o forse più indietro, e chissà quante migliaia di anni ci avrebbe messo per raggiungere il livello di vita del prima della “Malattia”.

Jimmy era nato dopo tre o quattro anni dall’anno “zero” della malattia, viveva con un gruppo di circa trenta persone ai confini tra California ed Oregon, nella lussureggiante zona dell’ormai inutile e deserto parco del Shasta National Forest. Ormai aveva quasi 15 anni ed il suo compito era quello di piazzare trappole per conigli o per qualunque altro tipo di animale commestibile che potesse fornire cibo al suo gruppo. Jimmy girava per i boschi ed era diventato un bravo “trappeur”, stimato e benvoluto da tutta la sua piccola comunità. Un giorno si spinse oltre le solite zone per cercare nuovi territori di caccia, armato di fucile e trappole come al solito. Sbucando da una fitta radura vide una collina con in cima un rustico casolare, dal camino usciva un sottile filo di fumo. Incuriosito si avvicinò alla casupola senza farsi vedere, protetto dalla fitta vegetazione. Un uomo molto anziano era seduto sotto un piccolo portico fumando tranquillamente un sigaro che chissà dove aveva recuperato.
Jimmy, rassicurato da quella bucolica visione, uscì allo scoperto e si fece incontro all’uomo.
“Buongiorno - disse il ragazzino - mi chiamo Jimmy, Jimmy Bostromm “.

“ Hummm....Buongiorno a te ragazzo, ........vieni avanti....., hummmm...., fatti vedere....., quanti anni hai ?” chiese il vecchio.
Jimmy si sedette all’ombra del portico, il sole estivo era forte.
“Ho quasi quindici anni signore, e voi come vi chiamate ?”
“Jack.....humm - rispose il vecchio - Jack Frost“.
“E che facevate prima della......voglio dire negli anni prima della malattia?”.
“Gia....hummm.......prima della malattia...........suonavo, suonavo rock and roll - disse il vecchio abbozzando un sorriso - .....sai cos’era il rock and roll ragazzo?”.
“No signore, non ne ho idea, ma se lei me lo spiega starò volentieri ad ascoltarla” rispose Jimmy.
“Va bene, allora siediti e ascolta” disse il vecchio al ragazzino mentre raccoglieva da terra una vecchia chitarra.
Passò quasi un’ora, poi il vecchio rimise la chitarra a terra e disse: “Capito adesso?”.
“Certo Signor Frost, ho capito e mi piace, le andrebbe di insegnarmi qualcuna delle canzoni e magari a suonare un pochino la chitarra?”.
“Vieni quando vuoi ragazzino, hummmm....Jimmy vero ? Tutto il tempo che mi resta ancora te lo posso dedicare, ne sarò felice, ma ti prego, non dire a nessuno che sono qui, ormai sono abituato alla solitudine ed alla tranquillità e non vorrei che qualcuno venisse a disturbare i miei ricordi, i ricordi di una vita, preferisco gustarmeli nella mia solitudine, capisci?”.
“Sarò muto come un pesce, allora arrivederci signor Frost”.
“Chiamami pure Jack” disse il vecchio.
“Grazie Jack, a domani allora “disse il ragazzino andandosene tutto galvanizzato.

I mesi passavano veloci, il ragazzino aveva un talento naturale per la chitarra e per scrivere canzoni. Jack era soddisfatto, il ragazzo prometteva bene, “Forse il Rock non morirà con me” pensò il vecchio con un mezzo ghigno, “Vuoi vedere che la fotto ancora la vecchia Signora...E si mia cara vecchia puttana da strapazzo, quando sarà il momento, la tua falce fermerà solo la mia vita, ma la musica no, quella proprio non la fermerai, eh no, non ce la farai, brutta vecchia schifosa...!”.
Jimmy aveva imparato molte canzoni, la sua mano sembrava accarezzare la chitarra, “Un dono di natura” pensò il vecchio, “Un vero talento, come Michael, Robert, George ed Eric”.
Jimmy suonò alcuni pezzi che aveva imparato e poi sottopose all’attenzione del vecchio alcune cosette che aveva scritto lui.
“Cristo! - esclamò il vecchio - Ragazzo, hai la mano del povero Michael, che Dio l’abbia in gloria, le tue canzoni sono stupende, e soprattutto i testi, sembra che ragioni con la mente di un musicista navigato!”.
“Beh Signor Frost, non è proprio tutta farina del mio sacco, il babbo a casa conserva ancora con gelosia un libro di canzoni scritte da un certo Bob Dylan prima.... insomma, anni fa, prima che il flagello colpisse tutti, lei che era un musicista, lo conosceva?”.
“Mhhhh......Si ragazzo....., l’ho incontrato qualche volta, ma non ne vale la pena parlarne, era scontroso e scorbutico come nessuno, lo chiamavano la voce della sua generazione, il profeta del folk, il poeta laureato del rock n’roll e altre stronzate del genere, tutte buffonate, la verità è che lui non ha mai accettato di farsi etichettare”.
“Perchè, era un ingrato?”.
“No ragazzo, era un timido che diceva cose che altri avevano già detto, ma aveva il pregio di dirlo con parole diverse, a volte poetiche.....ma tutto questo lo portò sull’orlo dell’abisso, ad un passo dalla morte, allora lui si ritirò dalle scene per qualche anno, poi quando tornò era diventato un’altro”.
“Non capisco - disse Jimmy - in che senso era diventato un altro?”.
“Fu una situazione strana, a vent’anni era diventato l’icona musicale della sua generazione, ogni suo gesto, ogni sua parola veniva strumentalizzata della stampa e dalla televisione, lo paragonavano a questo o a quello, la pressione mediatica divenne insopportabile, e per sostenere quel ritmo di vita cominciò ad abusare di droghe fino al giorno che si accorse che la sua vita era appesa ad un filo. Allora decise di sparire e diventare un’altro per sopravvivere”.

“Riuscì davero a diventare un altro?”.
“Mhhhh.....Si....lui si.....ma la gente continuava a non accorgersene, lo considerava sempre allo stesso modo,....fu dura per lui....cercò anche di farsi dimenticare facendo uscire dischi orrendi, cercando di annullarsi come artista.....ma servì a poco.....lui scriveva canzoni col cuore e la gente, gli intellettuali, i parlatori di professione spezzettavano le sue parole come faceva loro comodo......merda......quante ne dovette passare!”.
“ E ce la fece ?”.
“Si, alla fine riuscì a crescere, a diventare uomo, a sopravvivere alla gogna che tutti i giorni lo faceva a pezzettini, si fece una famiglia, ebbe dei figli, una casa in campagna, respirando la tranquillità del silenzio e l’aria fresca dei boschi intorno a Woodstock”.
“E poi ?”.
“Poi riprese la solita vita, canzoni e concerti, concerti e canzoni, ebbe momenti alti e momenti bassi, come tutti del resto, col tempo perse la famiglia e gli rimasero i concerti......”.
Jimmy era muto, quella storia l’aveva colpito, la difficoltà di vivere esprimendo le proprie idee gli parve di colpo evidente, pensò al suo futuro, in quel mondo in rovina, all’abbandono totale di Dio che aveva lasciato gli uomini, o quello che era rimasto della sua superba creazione, nell’abbandono più totale.
“Jack......pensi che Dio ci sia ancora?”.
“Mhhhh.....Si ragazzo.....Credo di si....Dio ci sarà sempre, ma la nostra vita non dipende dalla sua volontà ma dalle nostre scelte, capisci?”.

“Credo di aver capito, la colpa della “malattia” non è di Dio, non è stata la vendetta di Dio, è stato un errore degli uomini....”.
“Così la penso anch’io – disse il vecchio – un maledetto e fottuto errore irrimediabile, forse solo la misericordia di Dio potrà far rinascere il mondo.....chi lo sà.....la speranza morirà con l’ultimo uomo che rimarrà in vita, poi l’oblio dell’eternità avvolgerà tutto nella sua coperta scura, il silenzio tornerà padrone dell’universo, e più nessuna voce umana si leverà a discutere di esso...”.
“Speriamo che non sia così” disse Jimmy rattristato dalle parole di Jack.
“Gia.....speriamo che non sia così.....”.Altri mesi passarono lentamente, la vita era sempre più dura ma i pochi rimasti cercavano di sopravvivere nel migliore dei modi per affrontare l’ipotetica sfida col futuro. Un giorno Jimmy tornò alla capanna del vecchio, ma nessun filo di fumo usciva dal camino. Il silenzio intorno a lui sembrava pesargli addosso come una montagna, e capì.
Si avvicino lentamente alla casa, sotto il portico il vecchio era seduto sulla sua sedia a dondolo, gli occhi rivolti al cielo, la vita se n’era andata, l’aveva abbandonato per sempre.
Jimmy era forte, aspirò col naso una lunga ventata d’aria fresca, asciugò quella maledetta lacrima che gli era sfuggita da un occhio, cercò una pala e comincio a scavare la fossa per il vecchio. Poi lo trascino dentro con molta fatica, ripose la terra sul suo corpo, nel ripostiglio del vecchio prese due pezzi di legno e fece una rudimentale croce. Accese il fuoco e con un pezzo di ferro arroventato scavo nel legno il nome del vecchio: Jack Frost a.k.a. Bob Dylan.
Jimmy si allontanò dalla capanna con il cuore gonfio di dolore. “Non morirai mai vecchio” pensò “ ci sarà sempre qualcuno ad ascoltare e cantare le tue canzoni, stai sicuro”.


 

 
Martedì 10 Marzo 2020

Tour 2020, annunciate le nuove date americane, le date giapponesi ancora in elenco

04 Giugno 2020 - Bend, OR - Les Schwab Amphitheatre
06 Giugno 2020 - Ridgefield, WA - Sunlight Supply Amphitheater
07 Giugno 2020 - Auburn, WA - White River Amphitheatre
09 Giugno 2020 - Eugene, OR - Matthew Knight Arena
12 Giugno 2020 - Stateline, NV - Harveys Outdoor Amphitheatre
13 Giugno 2020 - Berkeley, CA - Greek Theatre
14 Giugno 2020 - Berkeley, CA - Greek Theatre
17 Giugno 2020 - San Diego, CA - Pechanga Arena
18 Giugno 2020 - Los Angeles, CA - Hollywood Bowl
20 Giugno 2020 - Las Vegas, NV - Mandalay Bay Events Center
21 Giugno 2020 - Glendale, AZ - Gila River Arena
23 Giugno 2020 - Albuquerque, NM - Tingley Arena
24 Giugno 2020 - Amarillo, TX - Amarillo Civic Center
26 Giugno 2020 - Irving, TX - The Pavilion & Toyota Music Factory
27 Giugno 2020 - Little Rock, Ark.- Simmons Bank Arena
28 Giugno 2020 - Southaven, MS - Brandon Amphitheatre

02 Luglio 2020 - Nashville, TN - Bridgestone Arena
03 Luglio 2020 - Alpharetta, GA - Ameris Bank Amphitheatre
05 Luglio 2020 - Virginia Beach, VA - Veterans United Home Loans Amphitheatre
07 Luglio 2020 - Wilkes-Barre, PA - Mohegan Sun Arena
08 Luglio 2020 - Forest Hills, NY - Forest Hills Stadium
09 Luglio 2020 - Saratoga Springs, NY - SPAC
11 Luglio 2020 - Essex Junction, VT - Champlain Valley Exposition
12 Luglio 2020 - Bethel Woods, NY - Bethel Woods Center for the Arts

Per l'elenco completo vedi la vetrina

 

 
Lunedì 9 Marzo 2020

Quella volta che Bob Dylan rubò venti dollari                                                           clicca qui

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Talkin' 10833 - mariamoldova65

This poem I dedicate to all women around the world

MARCH 8th

Happy march 8th to women from all the world!
Whish you the great luck runs into your hand!
The eyes only cry for joy, when the sky is blue!
The dreams, as in a happy fairy tale, come true!
Whish you harmony, prosperity, be creative as delicate petunia!

Peace , whish you shine like a tender and wonderful gardenia!
Let your nice and sweet smiles rejoice all your dears,
Be healthy and loved for all your life, for all the years!

With respect, Maria


Questa poesia la dedico a tutte le donne di tutto il mondo

8 MARZO

Buon 8 marzo alle donne di tutto il mondo! Vi auguro una grande fortuna che vi capiti in mano!
Gli occhi piangono solo di gioia, quando il cielo è blu!
I sogni, come in una felice fiaba, diventino realtà!
Vi auguro armonia, prosperità, siate creative come una delicata petunia!
Pace, che brilli come una tenera e meravigliosa gardenia!
Lasciate che vostri sorrisi belli e dolci rallegrino tutti i vostri cari,
che possiate stare sempre bene ed essereamate per tutta la vita, per tutti gli anni a venire!
Con rispetto, Maria

Thank you a lot dearest Maria for dedicating these beautiful words to the women all over the world! Until next time, live long and prosper, Mr. Tambourine, :o)

Grazie carissima Maria per aver dedicato queste belle parole alle donne di tutto il mondo! Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Sabato 7 Marzo 2020

Talkin' 10832 - miscio.tux

Oggetto: Tempi che cambiano

Caro Mr.Tambourine,
ci possono essere diversi usi, a volte molto distanti, della stessa canzone. Uno è quello che la colloca all'interno di un discorso critico e politico:
https://www.youtube.com/watch?v=OythsfCi6JA&feature=emb_logo

Per il vecchio Bernie il Titanic non è ancora affondato, e crede che sia ancora possibile un sano riformismo che salvi il mondo dalla catastrofe; spero che il martedì gli sia stato propizio. Dylan è stato apparentemente ben più cinico anni fa concedendo i diritti della sua canzone alla Bank of Montreal, https://www.youtube.com/watch?v=9z0tNUxjZmE .

Potrebbe sembrare una mossa molto vicina a quella posta in atto da un film cult dello stile postmoderno, "Watchmen", dove illustra la catastrofe del simbolico: ogni cosa è puro segno senza significato, la realtà il manichino di se stessa, la storia una narrazione come tante, senza particolari verità, ogni relazione critica e dialogica, ogni superamento dialettico, impossibile.
https://www.youtube.com/watch?v=h24D87SqaLQ

Io credo che la posizione di Dylan non sia quella del cinismo o dell'incoerenza e non sia nemmeno una presa d'atto, vale a dire l'accettazione di una sconfitta, perché una grande canzone non è mai sconfitta e continua sempre ad interrogarci. Mi sembra piuttosto una riflessione coerente sul destino di una canzone. Una volta composta, e questo vale tanto più per le canzoni popolari, si allontana dalle intenzioni dell’autore, che in un certo senso non ne è più responsabile. Il suo senso è nelle mani della società, delle persone, dei modi di vita che si trova ad accompagnare. E’ come se l’autore si ritraesse in disparte e si mettesse a guardare ciò che il mondo vuol farne. Della disputa, della contrattazione attorno al significato è partecipe solo in minima parte, e ciò che sarà, ciò che potrà rappresentare sarà il risultato di contrapposizioni, strappi, lotte, invenzioni, che dipendono da molti, da Sanders, dalla Bank of Montreal, da Al Diesan e da tanti altri. La canzone sarà quel che vogliamo che sia. La canzone verrà "profanata" comunque, tanto vale anticiparne il processo, mostrando il contrasto, la contraddizione come una sfida. L'autore (che possiamo ben mettere tra virgolette) non può nulla di fronte a queste dinamiche, può soltanto mostrarci uno specchio nel quale riconoscere cosa siamo diventati.
Ciao, Miscio.

Caro Miscio, questo sembra essere il destino delle grandi canzoni, canzoni che lasciano la paternità dell’autore e diventano patrimonio dell’umanità. Così è accaduto con Blowin’ in The Wind, Mr. Tambourine Man, Knoockin’ on heaven’s Door se vogliamo limitarci a Dylan e non esaminare l’opera di tanti altri artisti come Lennon, McCartney, Harrison, Elton John, Sting, Bono, Pink Floyd, Rolling Stones, Elvis Presley, Freddy Mercury, le cui canzoni più famose hanno subito la stessa sorte delle canzoni dylaniane.
Ad un certo punto non contano più le motivazioni che hanno spinto un artista a scrivere quella canzone, motivazioni che vengono sostituite nella mente di ognuno di noi secondo i propri parametri. Quando accade che il sentimento che la canzone suscita nella società sia condiviso da milioni di persone, ecco che la canzone abbandona il suo status e diventa un simbolo, come dici tu l’autore si mette in disparte e sta a guardare ciò che il mondo fa della sua opera.
Nella vita a volte accadono cose incredibili, il Titanic venne dichiarato inaffondabile ma si inabissò proprio nel viaggio inaugurale. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quando davanti agli occhi di tutto il mondo sbigottito si palesarono le immagini di ciò che era accaduto nel lager nazisti la "Storia" scrisse che cose del genere non dovevano più accadere. Invece Auschwitz era stata solo una piccola tappa dell’ignominia umana. Orrori all’infinito, il Vietnam, la ex-Jugoslavia a quattro passi da casa nostra con il genocidio in Serbia e Kosovo, poi venimmo a sapere con una quarantina d’anni di ritardo che le foibe non erano solo dei grandi inghiottitoi (o caverne verticali, pozzi) tipici della regione carsica e dell'Istria ma anche la tomba di migliaia di italiani innocenti gettati ancora vivi in fondo a quelle doline.
L’elenco delle nefandezze umane è infinito, come dimenticare le due bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki che gli esportatori di democrazia americani hanno gettato sui poveri abitanti senza preoccuparsi della bestialità e della tragicità e delle conseguenze di quei due gesti insensati. L’elenco delle nefandezze umane è sempre in aggiornamento giorno per giorno finchè l'uomo, come diceva Guccini, potrà imparare a vivere senza ammazzare e che il vento mai si poserà.
La storia insegna ma l’uomo non impara, è uno dei nostri più grandi difetti, purtroppo senza la possibilità di inversione. E’ la legge degli opposti, finchè c’è luce ci sarà anche il buio, finchè ci sarà il bene ci sarà anche il male, e così via.
The Times They Are A-Changin’ venne incisa nell’agosto del 1963 a New york nel famoso studio A della Columbia Records. Il produttore Tom Wilson, nonostante il giovane Dylan fosse già un personaggio superpopolare e supercarismatico, era in dubbio se insistere a produrre la folk music perché, a suo parere, era una musica con pochi sbocci commerciali. Ma tutto cambiò quando Dylan gli fece sentire un nastro di The Times They Are A-Changin’. L’opinione di Wilson cambio così radicalmernte da far si che il brano desse poi il titolo al nuovo album di Dylan.
L’idea iniziale di Bob era di evidenziare le problematiche più importanti dell’America degli anni ’60: cioè il razzismo, la povertà ed anche la grande ingiustizia del potere contro coloro che non avevano voce in capitolo, cioè i poveri. The Times diventò un inno ed un cavallo di battaglia della sua generazione.
I critici più raffinati dissero che Dylan era una specie di cronista dei suoi tempi più che un vero cantautore, un crooner da prima linea armato però solo dei suoi testi, di una chitarra e di una armonica a bocca. E videro giusto perchè altre canzoni che vennero dopo, per voce stessa di Dylan, nacquero proprio da notizie lette sulle pagine dei quotidiani americani, come The Lonesome Death of Hattie Carrol, che raccontava l’orrore di come una cameriera nera fosse stata uccisa a bastonate da uno stupido ricco pianco forse solo per fare una bullata. L’assassino se la cavò poi con qualche mese di carcere, ma il problema dell’emarginazione dei colored americani rimarrà ancora a lungo, anche dopo che James Hood riuscì, primo studente afroamericano, insieme alla compagna Vivian Malone, ad essere ammesso all’ Università dell’Alabama. L’episodio accadde il giorno 11 giugno 1963 quando Hood si presentò davanti all’ateneo a Tuscaloosa per iscriversi. Il governatore dell’Alabama di allora, George Wallace, a dispetto dell’ordine delle autorità federali si oppose all’ingresso dei due ragazzi nell’università. La guarda nazionale, dietro ordine del presidente Kennedy, dovette intervenire e finalmente i due ragazzi neri poterono entrare e sedersi fra i banchi assieme agli studenti bianchi.
Con The Times They Are A-Changin’ ci troviamo di fronte ad un testo che con tono volutamente biblico che punta il dito contro la vecchia politica conservatrice, l’ipocrisia del sistema americano, i critici e gli intellettuali ottusi inginocchiati davanti al “potere”, le generazioni dei padri, le famiglie piccolo borghesi; e dove emerge con forza il tema del conflitto genitori-figli e la necessità impellente di una rottura definitiva col passato da parte di questi ultimi.
Dylan stesso dichiarò che scrisse la canzone nel tentativo di farne un inno dei cambiamenti che avvenivano in quel preciso momento storico. “Questa era decisamente una canzone con uno scopo. Sapevo esattamente cosa volevo dire e per chi lo volevo dire (…) Volevo scrivere una grande canzone, una sorta di canzone a tema, con versi brevi e concisi che si accumulavano l’uno sull’altro in maniera ipnotica. Il movimento dei diritti civili e il movimento della folk music furono abbastanza vicini e alleati per un certo periodo (…) Quasi tutti si conoscevano tra loro. Dovetti suonare questa canzone la stessa sera che il Presidente Kennedy morì e per molto tempo divenne la canzone di apertura dei miei concerti”.
Andy Gill, critico musicale del quotidiano britannico The Independent, precisò che le liriche della canzone rimandavano all’Ecclesiaste, testo contenuto nella bibbia ebraica. Il verso nel quale Dylan scrive: “Il primo di adesso sarà l’ultimo di domani” è un esplicito riferimento al Vangelo di Marco (10:31): “E molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi i primi”. La cultura Hippy, naturale conseguenza del movimento della Beat Generation, di lì a pochi anni avrebbe contagiato il mondo Occidentale. Il Festival di Woodstock (1969) era alle porte con un’intera generazione pronta a gridare, insieme allo slogan “Make love not war”, il ben più minaccioso e profetico “I tempi stanno cambiando”.
Così Dylan perse un capolavoro e l’umanità ebbe il suo masterpiece. Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

 

 
Giovedì 5 Marzo 2020

Coronavirus: Dylan annullerà le date giapponesi?

Qualche "rumors" su questa difficile decisione comincia a circolare fra gli addetti ai lavori. Dylan, vista anche l'età avanzata che lo mette più a rischio di altri molto più giovani, terrà il prossimo mese i concerti in Giappone oppure preferirà non rischiare e li annullerà? Al momento le date restano confermate, ma questo non esclude che in un futuro moilto vicino le cose possano cambiare. Dylan o non Dylan che senso avrebbe rischiare quando la situazione mondiale è stravolta da questo virus del quale si è detto di tutto e di più ma che ha terrorizzato tutto il mondo che ha preso decisioni clamorose. Staremo a vedere cosa deciderà Bob!!! Stay Tuned!!!

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Talkin' 10831 - flavio.poltronieri

Oggetto: 2 nuovi tributi a Dylan

Gentili Amici,
vorrei segnalare la realizzazione del nuovo tributo italiano "Dylan", ad opera della Barbara Belloni Band.
La tracklist è:
Tangled Up in Blue, It’s All Over Now Baby Blue, Blind Willie McTell, A Hard Rain’s a-Gonna Fall, Shelter From the Storm, Girl From the North Country, Man Gave Names to all the Animals, Make You Feel My Love, Slow Train Coming, This Wheel’s on Fire.
A sostegno del progetto, sono in corso alcuni concerti nel Nord Italia, ad aprire i quali c'è il bluesman austriaco "Sir" Oliver Mally, chitarrista acustico, anch’egli fresco autore di un LP in cui omaggia le canzoni di Dylan (e al quale partecipano occasionalmente anche il fisarmonicista Martin Burbock e il chitarrista Peter Schneider):
"Mally plays Dylan" è il titolo, che contiene sul lato A: One Too Many Mornings, Blind Willie McTell, Love Minus Zero / No Limit, I Want You e sul lato B: Girl From The North Country, All I Really Want To Do, Blood In My Eyes, Simple Twist Of Fate.
Flavio Poltronieri.

Grazie Flavio per la tua segnalazione di questi 2 nuovi tributi a Dylan. Il primo, quello della Barbara Belloni Band, ci era stato segnalato nei giorni scorsi proprio da Barbara, ma questo non è negativo, due volte è sempre meglio di una, mentre quella di Mally è una notizia che non avevo letto da nessuna parte, quindi doppio grazie. Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Brian Jones, quel legame strettissimo con Bob Dylan                                          clicca qui

 

 
Mercoledì 4 Marzo 2020

Quella volta che Bob Dylan e Gene Simmons scrissero una canzone insieme       clicca qui

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“Everything is in perspective”: l'album d’esordio dei MyOwnMine                         clicca qui

 

 
Martedì 3 Marzo 2020

Talkin' 10830 - barbarabelloni

Carissimi amici di Maggie's Farm, siamo lieti di annunciarvi che il nostro lavoro sul grande Bob è finalmente disponibile anche per l'acquisto online (oltre che ai nostri concerti, naturalmente!).
Questa la tracklist, di cui si possono anche ascoltare alcune preview sul sito:
Tangled Up in Blue
It’s All Over Now Baby Blue
Blind Willie McTell
A Hard Rain’s a-Gonna Fall
Shelter From the Storm
Girl From the North Country
Man Gave Names to all the Animals
Make You Feel My Love
Slow Train Coming
This Wheel’s on Fire

Per procedere all'acquisto basta visitare il nostro sito barbarabelloni.com dove direttamente in home page troverete il pulsante "BUY NEW CD "DYLAN".
Il metodo di pagamento utilizzato è PayPal.

Saluti e a presto! Barbara Belloni Band

Grazie di averci informato Barbara, spero che il lavoro tuo e della band trovi giusto riscontro tra i fans di Bob! Alla prossima, live long and prosper, Mr.Tambourine, :o)

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Quella volta che Bob Dylan umiliò i Rolling Stones                                                    clicca qui

 

 
Lunedì 2 Marzo 2020

Usa: Approvata legge anti-linciaggio ricordando un brano di Bob Dylan                   clicca qui

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Talkin' 10829 - giocassa85

Ciao Mr.Tambourine,
il Prof. Alessandro Carrera ha scritto solo libri su Dylan? Se ne ha scritti altri dove potrei trovarli? Li leggerei con piacere perchè i libri su Bob sono scritti meravigliosamente bene.
Grazie, Giorgio

Il Prof. Carrera è davvero uno scrittore che ti sa prendere, uno che "da del tu alle parole". Ha scritto altri libri interessanti che puoi trovare cliccando qui. Live long and prosper, Mr.Tambourine :o)

 

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